Viaggiare con il cane è sempre più facile. O almeno dovrebbe esserlo. Perché tra un albergo che accetta gli animali e uno davvero attrezzato per ospitarli c’è ancora una bella differenza. Ed è proprio su questa distanza che si sta sviluppando un nuovo mercato: quello dei servizi alberghieri pensati per gli ospiti a quattro zampe.
Cucce coordinate all’arredamento, ciotole, asciugamani, kit di benvenuto e persino menu dedicati. Sono alcune delle proposte di Food For Dogs, realtà italiana fondata da tre imprenditrici lombarde, Sara Merighi, Francesca Bona e Roberta Antonietti, che hanno deciso di portare il concetto di *pet friendly* oltre il semplice permesso di entrare in hotel.
L’idea nasce da un’esperienza familiare a molti proprietari: prenotare una struttura che accetta i cani e scoprire, una volta arrivati, che per loro non è previsto praticamente nulla. Così, anche per un fine settimana, si finisce per partire con un piccolo trasloco al seguito.
Food For Dogs lavora direttamente con alberghi e ristoranti, fornendo accessori e prodotti personalizzabili. Tra quelli più curiosi c’è la Doggy Lunch Box, un pasto per cani confezionato in una scatola utilizzabile anche come ciotola. Ci sono poi cuscini, coperte, giochi e prodotti per la pulizia, fino ai welcome kit che alcune strutture scelgono di offrire all’arrivo.
Un’offerta che cerca di rispondere alle esigenze di un numero crescente di viaggiatori. Secondo una ricerca di JFC, nel 2026 quasi quattro milioni di famiglie italiane faranno almeno una vacanza con il proprio cane o gatto. Eppure, soltanto il 10,7% degli italiani dichiara di non incontrare difficoltà nell’organizzazione del viaggio. Segno che, nonostante la crescente attenzione del settore turistico verso gli animali domestici, trovare strutture davvero attrezzate resta un problema. E qualche accessorio in camera, da solo, non basta a risolverlo.
Per chi viaggia con un cane, però, la vera differenza non la fanno necessariamente la cuccia di design o il regalo di benvenuto. Contano soprattutto la possibilità di portarlo nelle aree comuni, l’accesso al ristorante, gli spazi dove farlo muovere e regole chiare sugli eventuali supplementi.
Ed è qui che si misura la qualità dell’accoglienza. Un hotel può avere il menu per cani più raffinato del mondo, ma essere poco pet friendly se poi l’animale non può accompagnare il proprietario a colazione.
Prima di prenotare, quindi, vale sempre la pena chiedere quali servizi siano effettivamente disponibili, quali compresi nella tariffa e quali a pagamento. Perché una vacanza a misura di cane comincia molto prima del check-in.
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