The Ruff, il collare che promette di riconoscere il dolore nei cani

Cane dal pelo dorato che riposa a occhi chiusi nella sua cuccia, indossando un collare con il dispositivo intelligente The Ruff per il monitoraggio del benessere.

Il cane non parla, ma presto potrebbe essere il suo collare a raccontarci come sta. Si chiama The Ruff ed è un piccolo dispositivo intelligente che promette di riconoscere i segnali del dolore, anche quelli che sfuggono al proprietario. Una sorta di interprete tecnologico del benessere a quattro zampe, atteso sul mercato americano da novembre.

A svilupparlo è Tether, azienda statunitense che ha progettato un accessorio da applicare al normale collare. Non è un GPS né un contapassi: analizza movimento, andatura, vocalizzazioni, vibrazioni, temperatura e attività cardiorespiratoria, alla ricerca di cambiamenti che potrebbero indicare un disagio.

Un cane che si alza più lentamente, riposa in modo irrequieto o riduce la propria attività potrebbe provare dolore senza manifestarlo apertamente. The Ruff impara a conoscere le abitudini dell’animale e confronta i dati raccolti con il suo comportamento abituale, anziché con quello di altri cani.

Le informazioni vengono elaborate da un’app che restituisce un indice di probabilità del dolore da 0 a 100, segnalando eventuali anomalie. Una funzione potenzialmente interessante soprattutto per i cani anziani, per quelli con problemi articolari o che necessitano di controlli frequenti.

Ma quanto è affidabile? È il punto ancora da chiarire. Il dispositivo non dispone di una validazione clinica completa e indipendente che ne dimostri l’accuratezza. Il produttore stesso precisa che si tratta di uno strumento per il benessere, non di un dispositivo medico. I suoi risultati, quindi, non possono sostituire una visita veterinaria.

Il lancio è previsto per novembre 2026, inizialmente negli Stati Uniti e in Canada. Il prezzo annunciato è di 299 dollari, più un abbonamento all’app di 8,99 dollari mensili o 82,88 dollari annuali, con i primi tre mesi inclusi. Per ora è consigliato per cani di almeno nove chili circa.

Resta da capire se manterrà le promesse. Intanto, dopo i collari che ci dicono dove si trova il cane e quanti passi fa, arriva quello che vorrebbe rispondere a una domanda decisamente più importante: come si sente?

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