Pillole cinofile: se il cane fa pipì in casa, la punizione etologica

cane giornale

Rimanendo nello stesso ambito dell’articolo precedente, cioè l’educazione del cucciolo, mi è capitato di sentire affermazioni del tipo: “Il cucciolo va punito percuotendolo, ma con un quotidiano arrotolato a mo’ di manganello”. E perché tutto ciò? A detta di costoro perché così il cucciolo sarà spaventato dal giornale, non da noi che lo maneggiamo. Avremo così ottenuto gli effetti desiderati dalla punizione senza rimetterci la faccia direttamente, mantenendo cioè un buon rapporto di fiducia con il cucciolo che orienterà sul quotidiano tutto il suo risentimento.

Non è qui il luogo per affrontare il complesso mondo dell’educazione del cucciolo e chiedersi se le punizioni corporali siano una via percorribile o utile in tal senso e fornire le innumerevoli alternative per un corretto sviluppo del piccolo, quello che dirò è che noi saremo responsabili in primis della relazione che costruiremo con il nostro cane e non potremo “nasconderci” dietro un giornale nello sciocco tentativo di ingannare una delle menti più fertili e vigili che ci capiterà mai di incontrare.

Ma in fatto di credenze errate e punizioni per i cuccioli c’è un altro capitolo che intendo affrontare, anche se brevemente. Tempo fa ho assistito ad una conferenza dove ho sentito definire il sollevare il cucciolo per la collottola, scuoterlo e dire “NOoo!” con fermezza come una: “Punizione Etologica”. L’intento era quello di attribuire una utilità a questa prassi punitiva dato che – si sosteneva – questo fosse il modo in cui le madri puniscono i cuccioli colpevoli di un comportamento errato. Perciò riprodurre questo comportamento sarebbe risultato molto chiaro al piccoli e quindi estremamente efficace.

Perché queste affermazioni sono totalmente false e prive di qualsiasi fondamento? Non si sono mai viste femmine di cane fare una cosa del genere, cioè sollevare un piccolo per la collottola e scuoterlo al fine di punirlo, spaventarlo e fargli del male. In realtà le madri sono solite sollevare i piccoli per la collottola per un motivo molto preciso, e cioè per spostarli da un luogo ad un altro rapidamente e lo fanno in ragione del fatto che i cuccioli non sono in grado di corrergli appresso quando sono ancora troppo piccoli.

La natura fornisce generalmente al piccolo tutto quanto possa essere utile alla madre in tali frangenti e cioè: una pelle sufficientemente lassa e morbida sulla collottola – facile da afferrare – e una sorta di comportamento riflesso che induce il rilassamento del cucciolo quando viene sollevato in quel modo, così da non ostacolare la madre nel trasporto. Altro che “Punizione Etologica”.

Luca Spennacchio
Socio fondatore e docente della scuola di formazione e consulenza alla Relazione con gli Animali CReA, si occupa della formazione di educatori cinofili e dei volontari che operano all’interno dei canili. Tiene in tutta Italia conferenze e seminari sul tema del rapporto uomo e cane. Esperto nell’utilizzare il  linguaggio creativo della fotografia e del video come veicolo di una corretta cultura del cane. www.scuolacrea.it