Musei pet-friendly a Genova, attivo un nuovo servizio per cani

cane museo genova

Genova ha dato un importante passo avanti verso l’inclusività per i proprietari di cani: da quest’estate infatti i musei civici della città diventano pet-friendly, con l’obiettivo di permettere ai visitatori di godersi il patrimonio culturale senza dover lasciare il proprio cane da solo durante la visita.

La novità nasce da un accordo istituzionale tra il Comune di Genova e la Direzione dei Musei Civici, che risponde a una richiesta crescente da parte del pubblico di poter conciliare tempo libero e amore per gli animali domestici. Secondo le autorità cittadine, sempre più persone proprietarie di cani desiderano partecipare alle attività culturali ma spesso rinunciano perché non riescono a gestire l’animale durante la permanenza all’interno delle strutture.
Il progetto prevede l’introduzione di un servizio di accompagnamento e cura dell’animale dedicato ai proprietari che visitano uno dei musei civici genovesi convenzionati. In pratica, il cane resta in mani sicure per la durata della visita: viene accolto da personale formato, seguito nel tempo in cui il proprietario esplora le collezioni, e riconsegnato al termine del percorso culturale.

L’accordo è stato descritto dagli amministratori come un modo concreto per favorire l’accesso alla cultura senza barriere e per promuovere una maggiore sensibilità verso il benessere animale. L’assessore alla Cultura del Comune di Genova ha sottolineato l’importanza di rendere i musei più accoglienti e accessibili a tutti i cittadini, compresi quelli che vivono con un amico a quattro zampe, simboleggiando una città più inclusiva e orientata alle esigenze delle famiglie.
Tra i musei civici che aderiscono all’iniziativa figurano alcune delle sedi più apprezzate della città, tra cui i Musei di Strada Nuova — un percorso espositivo che comprende Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi — e altre importanti istituzioni come il Museo di Storia Naturale A. Doria, il Museo d’Arte Orientale E. Chiossone, la Galleria d’Arte Moderna – Villa Saluzzo Serra e molte altre.

L’introduzione di questo servizio non significa che i cani possono accedere alle sale espositive, perché per ragioni di conservazione e tutela del patrimonio non è possibile consentire l’ingresso diretto degli animali all’interno delle collezioni. Tuttavia, grazie a questa formula, i proprietari possono finalmente godersi le opere e gli spazi museali senza dover lasciare il proprio cane a casa o preoccuparsi per la sua gestione durante la visita.
Genova si aggiunge così alla lista delle città che cercano soluzioni innovative per abbattere le barriere tra vita culturale e compagnia degli animali domestici, rispondendo a un fenomeno sociale in crescita e valorizzando al tempo stesso il proprio ricco patrimonio culturale.

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