Letteratura a 4 zampe sotto l’ombrellone

Siete pronti a godervi le vacanze e non avete ancora trovato il libro giusto da godervi (in ozio totale) sotto l’ombrellone? Niente paura! Abbiamo pensato ad alcuni titoli per voi. Storie per tutti i gusti con un unico punto in comune: i nostri amici a quattro zampe.

Per gli amanti di biografie e storie di grandi amori e tradimenti il libro giusto è “Flush, vita di un cane” di Virginia Woolf. Un viaggio nella vita avventurosa e aristocratica del Cocker Spaniel della poetessa inglese Elizabeth Barrett in cui, il quattro zampe, ci racconta da un punto di vista basso e peloso la storia dell’incontro tra la sua padrona e Robert Browing. Un libro con cui la Woolf si prende gioco della mania, tutta inglese, per la biografia. Ma anche il racconto di due grandi amori: quello tra Elizabeth e Robert, e quello del cane Flush per Miss Barrett. E di un tradimento: l’ingresso di Mr. Browing nella vita di Flush e della sua adorata padrona.

Gli amanti di romanzi “mordentemente” ironici potranno invece rilassarsi leggendo un must della letteratura a quattro zampe: “Cuore di cane” di Mikhail Bulgakov. Scrittore che non ha mai nascosto il suo debole per gli animali domestici umanoidi (chi ha letto “Il Maestro e Margherita” ricorderà sicuramente il il gatto demoniaco, amante della vodka, dal nome Behemoth), tanto da comporre un romanzo breve con protagonista il cane Pallino: quattro zampe parlante di strada salvato da un professorone di medicina che decide di impiantargli testicoli e ipofisi umani. Un esperimento fantascientifico che trasforma il cane da animale in un individuo capace di disquisire di filosofia e politica assecondando, allo stesso tempo, i più bassi istinti umani. L’unica cosa a cui Pallino non riesce proprio a rinunciare è la tanto amata caccia ai gatti, permettendo, così, al suo istinto animalesco di prevalere sulla razionalità umana. Un turbinio di istinti contrapposti che gli creerà diversi ed esilaranti problemi.

Consigliatissimo è anche “Timbuctù” dello scrittore americano Paul Auster. Un libri che parla del rapporto speciale che nasce tra cane e padrone. La storia del poeta eccentrico e giramondo Willy G. Christmas e Mister Bones, un Sancho Panza a quattro zampe sempre pronto a prestargli attenzione. Una narrazione a due voci in cui la prima, quella di Willy, racconta le avventure vissute con il proprio cane vagabondando per l’America, la seconda, quella di Mr. Bones, ci mostra, invece, la sua vita dopo la morte dell’amato padrone, le sue frustrazioni e la sua scelta di partire alla volto di Timbuctù: il luogo in cui, a detta dell’amato Willy, gli uomini e i cani potranno comunicare totalmente parlando la stessa lingua.

I vacanzieri con viaggi on-the road nel sangue, dovranno mettere nella tasca del proprio zaino “In viaggio con Charley” del premio nobel John Steinbeck. Una storia autobiografica che racconta il viaggio dello scrittore (ormai cinquantottenne) alla ricerca della sua antica ed istintiva passione per l’avventura e dell’ispirazione sempre fervida e presente quando era un giovane romanziere. Un viaggio sulle tracce delle carovane degli antichi pionieri cavalcando, però, un moderno furgone (ribattezzato Ronzinante) e con la compagnia del Barboncino Francese Charles le Chien, per gli amici, Charley.

Agli amanti del classico giallo da ombrellone non mi resta che consigliare l’intramontabile Agatha Christie con il romanzo “Due mesi dopo”: un’accattivante indagine dell’ispettore Poirot che per risolvere il mistero della morte della ricca zitella inglese Emily Arundell, deve riuscire a decifrare i messaggi del Fox Terrier Bob, l’unico testimone dell’omicidio della sua sfortunata padrona.

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