Ridurre l’Iva o aumentare la detrazione: Lav per #ipiùtassati

#ipiùtassati

Se non si hanno grandi disponibilità economiche si deve rinunciare all’amore di un amico a quattro zampe? In Italia queste spese sono tassate al 22% e sono considerate delle vere e proprie spese di lusso. A proposito di questo, Ilaria Innocenti, della Lav, con l’Associazione, ha lanciato la campagna #ipiùtassati.

L’Iva per le spese veterinarie e per il cibo degli animali è al 22% così come per i beni di lusso; a marzo scorso la Lav ha lanciato la campagna #ipiùtassati per chiedere la riduzione di queste spese per una giustizia sociale perché è impensabile che siano tassati come lo champagne o il caviale, devono avere un trattamento diverso dagli oggetti perché il loro amore va oltre tutto.

Ci sono sicuramente altre fonti da cui ricavare gli introiti se abbassassimo l’Iva in favore del mantenimento di un animale in casa, così come ha fatto la Spagna. Tra l’altro ci sono molte meno persone che si rivolgono al medico veterinario perché incapaci di affrontare il costo di questi farmaci e quindi scelgono di dare l’equivalente usato per gli umani al proprio pet, cosa sbagliatissima e fuori legge.

Il problema della salute degli animali è un problema anche pubblico perché la leshmaniosi ad esempio è trasmissibile anche all’uomo e un vaccino per scongiurarla costa moltissimo. “Noi abbiamo anche proposto, con una proposta di Legge per abbassare l’Iva, di scaricare una quota più grande dalla dichiarazione dei redditi perché ora si può scaricare una quota esigua e non fa cumulo: se ho dieci cani la quota rimane la stessa, stiamo aspettando delle risposte ancora“.

Per tutelare il diritto alla salute, dall’8 al 16 la Lav organizza una campagna nelle piazze e fuori alcune farmacie per raccogliere farmaci non utilizzati, da banco ad uso veterinario sempre molto utili all’interno dei canili e gattili, collarini anti parassitari, integratori e donazioni per l’acquisto di farmaci veterinari donati poi a strutture o ai cittadini bisognosi sul territorio delle nostre sedi dove ci saranno i nostri tavoli.

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