Reportage dal canile, le foto del “Silenzio Assordante”

“Silenzio Assordante” è un reportage fotografico che illustra con immagini nitide, crude e strazianti la vita in uno dei tanti canili italiani.

Realizzato in territorio pugliese dalla fotografa Claudia Canepa che con la sua sensibilità racconta attraverso le immagini quello che mille parole non saprebbero esprimere così bene.

 “I motivi del disinteresse dei cittadini rispetto al tema dell’adozione, sono l’insufficienza di informazione e sensibilizzazione nei riguardi della materia. Sono stata volontaria per circa due anni, con la voglia di dare un contributo anche attraverso la fotografia. La visibilità dei cani ricoverati e in attesa di adozione è fondamentale e spesso le campagne di adozioni nelle varie piazze della città non bastano”.

Il reportage è stato realizzato per Secondazampa, la community che si occupa dei cani in adozione. Vi ricorderete sicuramente del suo Presidente Rubacuori, per tutti Ruby, e del suo libro che aveva conquistato il web e che da quest’anno potrete trovare in libreria con un nuovo titolo “Avevo solo una manciata di stelle”.

Il libro racconta la storia di Ruby, per 8 anni rinchiuso in un canile, fino al giorno in cui una famiglia non ha deciso di adottarlo e di dare il via alla sua seconda vita. Il reportage di Claudia Canepa racconta visivamente quello che Ruby scrive nel suo libro: la vita di chi è prigioniero dietro le sbarre, ma riesce lo stesso la sera a guardare le stelle in cielo e a tenere accesa una piccola luce di speranza.

La vita in canile è simile a una prigione. Pian piano tutto ciò che esiste fuori diventa sempre più sfocato. Fino al giorno in cui non lo ricordi più. E scompare. Ciò che resta è solo un cubo vuoto: il tuo box – scrive Ruby nelle pagine della sua autobiografia –  Eppure, quella scatola ha un punto debole, un lato aperto dal quale si può osservare il cielo, le stelle, e lasciarsi andare all’immaginazione. Quell’unico lato del mio cubo è stato ciò che mi ha tenuto in vita.  Era tutto ciò che possedevo: una manciata di stelle, lì a ricordarmi che qualcosa, al di là del cubo, c’era ancora». Da “Avevo solo una manciata di stelle. La storia vera del cane Ruby”, Sperling & Kupfer, 2015


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