#Iostoconibeagle trionfa: condanna per Green Hill e salvi 3000 cani

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La Corte d’Appello ha emesso ieri una nuova memorabile condanna per l’allevamento bresciano di Beagle destinati alla sperimentazione, denunciato dalla LAV nel 2012. I giudici hanno confermato le condanne per gli imputati e tutti i cani sequestrati potranno rimanere con le loro famiglie adottive.

Rispettando la sentenza di primo grado, il veterinario Renzo Graziosi e il  co-gestore di “Green Hill 2001” Ghislane Rondot sono stati condannati a 1 anno e 6 mesi di carcere, mentre il direttore dell’allevamento Roberto Bravi a un anno più risarcimento delle spese. Ed è stata che confermata la sospensione dalle attività per due anni, per i condannati, e la confisca dei cani.

“Maltrattamenti e uccisioni “facili”, senza necessità, e lacune nei controlli: anche la Corte d’Appello, con questa sentenza ha smentito ogni “alibi” per l’unico veterinario dell’allevamento che da solo avrebbe dovuto seguire circa 3000 cani, per i gestori della struttura – ha commentato la Lav – Con questa nuova sentenza, si confermano rigore morale ed equità nell’applicare il diritto a esseri viventi capaci di provare sofferenze e dolore, e con necessità etologiche che devono rispettate anche se in gioco ci sono gli interessi economici di una multinazionale americana come la Marshall”.

A sostegno dei test senza uso di animali, per i beagle e per le decine di migliaia di altri animali ancora oggi destinati ai laboratori, la Lav a partire da sabato 5 e domenica 6 marzo sarà presente in centinaia di piazze con la campagna “Aiutali a uscirne” e una petizione nazionale rivolta al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, per mettere fine all’uso di animali nella ricerca sulle sostanze d’abuso come tabacco, alcol e droghe.

LE TAPPE DI QUESTA BATTAGLIA LEGALE E DI CIVILTA’:

  • Per anni cittadini, comitati, coordinamenti manifestano a Montichiari (Brescia) e in altre città per fermare Green Hill.
  • 28 aprile 2012: alcuni manifestanti entrano nell’allevamento Green Hill
  • 18 luglio 2012: in seguito a una denuncia della LAV, i beagle di Green Hill vengono posti sotto sequestro e la LAV è tra i custodi legali dei cani
  • Circa 3000 i beagle tratti in salvo
  • Decreto Legislativo 26/2014: l’Italia vieta per legge l’allevamento di cani a fini sperimentali. In Italia Green Hill non potrà riaprire, in nessun caso.
  • 23 gennaio 2015: tre le condanne di primo grado inflitte dal Tribunale di Brescia Green Hill (veterinario, co-gestore e direttore).

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