I randagi di Mosca usano la metro meglio delle persone

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Ci sono circa 35 mila cani randagi a Mosca, e circa 20 di loro sono diventati pendolari regolari della metro. Non girano tra i vagoni per caso però, ma usano le linee sotterranee per muoversi a loro piacimento.

Jacqueline Boyd della Nottingham Trent University ha spiegato il comportamento insolito dei cani randagi russi che spesso si trovano in metropolitana. Secondo la ricercatrice, alla base del calcolo degli spostamenti ci sarebbe una combinazione di fattori, dettata dalla co-evoluzione degli esseri umani e dei nostri compagni canini.

Nel corso di molti anni di convivenza, i cani hanno imparato a riconoscere e rispondere ai segnali umani e a far fronte a un ambiente che cambia. “Queste abilità sociali suggeriscono un certo grado di convergenza evolutiva tra i cani e gli esseri umani. Così le capacità dei cani della metropolitana potrebbero anche suggerire che essi hanno sviluppato meccanismi di adattamento simili a quelli dei loro colleghi pendolari umani“. 

In metropolitana i cani possono trovare rinforzi positivi del loro comportamento, tra cui il calore e il cibo. Possono essere in grado di distinguere le stazioni in base al loro odore e utilizzare anche i passeggeri “abitudinari” per meglio orientarsi. Secondo la Boyd i cani avrebbero anche memorizzato i nomi delle stazioni, associando il tipico odore al suono emesso dalla voce elettronica che annuncia la fermata nelle carrozze.

Dulcis in fundo, i cani di Mosca avrebbero anche imparato a memoria gli orari delle metropolitane: quelli di punta, aperture e chiusure e l’arresto notturno. Insomma si muoverebbero sotto terra molto meglio delle persone.

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