Eutanasia al cane Balto, radiato il veterinario

cane balto

Il caso Balto è diventato uno dei procedimenti giudiziari più discussi degli ultimi anni in ambito veterinario. Al centro della vicenda c’è Mauro Guerra, veterinario radiato in via definitiva dall’Ordine dei Medici Veterinari, mentre è ancora in corso il processo penale per il quale la Procura di Ravenna ha chiesto 13 anni e 4 mesi di reclusione. L’inchiesta non nasce da una denuncia animalista o da un esposto mediatico, ma da una segnalazione ufficiale delle forze dell’ordine.

Tutto ha origine il 19 agosto 2020, quando un agente della Polizia Locale di Ravenna interviene dopo aver notato un cane in difficoltà sotto il sole. Si tratta di Balto, un labrador anziano, che viene accompagnato nell’ambulatorio di Guerra per ricevere cure. Gli agenti assistono alle fasi successive dell’intervento, durante il quale il cane viene soppresso. Secondo quanto riportato negli atti, le modalità dell’eutanasia e la mancanza di accertamenti clinici approfonditi inducono la Polizia Locale a redigere un’informativa di servizio, trasmessa alla Procura. È da questo atto che prende formalmente avvio l’indagine.

Per l’accusa, Balto, pur anziano e in condizioni di sofferenza, non sarebbe stato in una situazione tale da rendere inevitabile l’eutanasia, configurando così il reato di uccisione di animale. Da qui l’inchiesta si amplia: le perquisizioni nell’ambulatorio veterinario, condotte con il supporto di Carabinieri Forestali e Guardia di Finanza, portano alla contestazione di numerosi reati, tra cui maltrattamento di animali, uso e detenzione illecita di farmaci, smaltimento irregolare di rifiuti sanitari, falsificazione di libretti vaccinali, frode in commercio e violazioni fiscali.

I proprietari di Balto, inizialmente indagati, sono stati successivamente prosciolti, mentre la posizione di Guerra resta al centro del procedimento. Il caso ha avuto una forte eco mediatica, dividendo l’opinione pubblica tra sostenitori del veterinario e critiche da parte di associazioni animaliste.La radiazione dall’albo dei veterinari, ora definitiva, costituisce una sanzione disciplinare indipendente dall’esito del processo penale, la cui sentenza di primo grado è attesa nelle prossime settimane.

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