Animali sacrificati per la ricerca, è il loro giorno

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Oggi, 24 aprile, si celebra la Giornata Mondiale degli Animali “da Laboratorio”, per ricordare lo sterminio silenzioso di oltre 115 milioni di animali che ogni anno soffrono e muoiono per una ricerca inutile e dolorosa. Circa 26 milioni negli Stati Uniti, oltre 12 milioni nell’Unione Europea. Per l’80-90% sono roditori, ma ci sono anche cani, suini, pesci, anfibi, uccelli, scimmie e altri primati.

Questa commemorazione è stata lanciata nel 1979 dalla più antica organizzazione antivivisezionista inglese, la National Anti-Vivisection Society di Londra, e poi riconosciuta come giornata mondiale dalle Nazioni Unite.

Come ricorda la Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali Ambiente (presieduta da Michela Brambilla), solo in Italia nel triennio 2007-2009, più di 2,6 milioni di animali (circa 870mila l’anno) sono stati utilizzati a “fini scientifici”. E la maggior parte non è sopravvissuta.

In occasione di questa ricorrenza, la Lav chiede alle istituzioni massimo impegno per incentivare e finanziare i metodi sostitutivi. E non solo: l’associazione Essere Animali per la giornata mondiale lancia una forma di protesta sui social network (un tweetstorm con l’hashtag #BoycottAirFrance) contro il trasporto degli animali da laboratorio da parte della compagnie aerea Klm-AirFrance.

L’Ente Nazionale Protezione Animali invece, propone l’osservazione di un minuto di silenzio per ricordare milioni di esseri viventi che ogni anno vengono sacrificati in tutto il mondo in nome di una pseudo-ricerca scientifica, ma soprattutto per dire che un’altra scienza è possibile.

redazione@vanitypets.it

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