Le malattie che trasmette il cane: le infezioni zoonotiche

cane e bambino piange

I proprietari di animali domestici dovrebbero essere avvertiti del rischio di contrarre malattie trasmesse da cani, gatti e altri ‘pet’, presenti ormai a milioni anche nelle case degli italiani.

In particolare, le infezioni sono una minaccia reale per le persone più vulnerabili, tra cui neonati, bambini con gravi patologie, malati di cancro e chiunque abbia un sistema immunitario indebolito. A sostenerlo sono esperti della Ohio State University (Usa), autori di un articolo sulla rivista ‘Canadian Medical Association Journal‘ in cui non si intende creare allarmismi, ma si evidenzia come molte persone, e anche molti medici, non tengano in sufficiente considerazione la possibilità di infezioni cosiddette ‘zoonotiche’, trasmesse cioè da animale a uomo.

Uno degli autori dello studio, Jason Stull del dipartimento di Medicina Veterinaria Preventiva dell’ateneo americano, sottolinea: “Gli studi suggeriscono che i medici non chiedono regolarmente se il paziente ha contatti con animali, né discutono i rischi di malattie zoonotiche, indipendentemente dallo stato immunitario della persona”.  Eppure, tutti gli animali domestici possono potenzialmente trasmettere malattie alle persone, avverte il nuovo studio. Cani, gatti, roditori, rettili e anfibi possono infatti portare Salmonella, Clostridium difficile, Campylobacter jejuni e altri microrganismi nocivi, come anche parassiti quali vermi o toxoplasma. Le infezioni possono essere acquisite attraverso morsi, graffi, ma anche con il semplice contatto con la saliva o con le feci, avvertono i ricercatori.

“Teoricamente tutto è possibile, però devo dire che è una cosa molto rara, e personalmente in 30 anni non mi sono mai capitati casi di persone infettate da animali domestici – assicura all’Adnkronos Salute Marco Melosi, presidente dell’Associazione nazionale medici veterinari (Anmvi) – Le zoonosi ci sono e sono ormai da tempo riconosciute come tali e per questo va fatta l’ormai nota profilassi, che è soprattutto vaccinale. Ovviamente non è bene che un bimbo stia a contatto con le feci di un animale: è sempre un rapporto che deve comportare delle regole di pulizia e controllo, unite al buon senso. Se si ha questo, il rischio è praticamente zero. Se un animale è ben tenuto e regolarmente vaccinato i rischi sono molto più teorici che reali e se si usano le più banali misure di igiene non si corrono pericoli”.

Sì al far dormire cane o gatto sul letto, secondo il veterinario, “sempre mantenendo la zona pulita, ma no al farsi ‘baciare’ sulla bocca. Sono contrario”, dice Melosi. Non c’è invece alcun divieto nel mantenere gli animali in casa anche se c’è una persona con una grave malattia: “Gli animali – ricorda l’esperto – oggi entrano persino negli ospedali per la pet-therapy. Basta controllarli regolarmente e vaccinarli. Ed è molto più rischioso allontanare una persona dal proprio animale e dall’effetto benefico che il suo affetto assicura, che farli restare insieme”. (fonte AdnKronos)

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