Bau, si gira! Il mio cane è una star

Gli animali sono oggi veicoli per forme pubblicitarie di forte impatto sui consumatori, pertanto, si stanno facendo strada le agenzie di moda per animali ed le agenzie di animali addestrati per eventi come film, spot, campagne fotografiche, sfilate di moda, telepromozioni, spettacoli teatrali e istallazioni artistiche.

Se pensate che il vostro amico a quattro zampe sia particolarmente bello, simpatico, socievole o intelligente, tanto da meritare di diventare una star, potreste fargli fare un provino. Ecco allora alcune informazioni utili per evitare imbrogli.

Di norma, i produttori si rivolgono ad agenzie specializzate, grazie alle quali, dopo aver visionato book fotografici degli animali e valutato il loro curriculum (in genere si preferiscono i cani esperti in Obedience, Freestyle, Dog dance, Tricks o Clicker training), fanno una prima selezione per poi procedere con la presa di contatto con il padrone dell’animale individuato. Diciamo che il concetto è lo stesso adottato per la selezione di attori umani.

Pur non essendo un requisito indispensabile, se il vostro amico sa già rispondere ad alcuni comandi di certo non guasta. Ciò detto, alle audizioni possono partecipare meticci, cani di razza, toy, giganti, cuccioli, senior, etc. visto che non si può sapere a priori quale sarà il musetto capace di bucare lo schermo.

Come anticipato vi sono agenzie professionali, serie, che si occupano di organizzare, per qualsiasi tipo di animale, set fotografici o cinematografici, senza coercizione alcuna, nel totale rispetto dell’animale, della sua natura, del suo modo di vivere e del suo legame con il proprietario e, ove per pubblicità fosse necessario il contatto con umani timorosi, si fanno carico di fornire all’attore gli strumenti per tranquillizzarsi ed entrare in sinergia con l’animale. Questo è reso possibile dal fatto che le agenzie professionali lavorano in stretto contatto con centri ed addestratori cinofili.
Per rendere il tutto più semplice è bene che l’animale sia tranquillo, socievole, gestibile e che si senta a suo agio anche se si trova con persone sconosciute o insieme ad altri animali.

A volte sono questi stessi centri di addestramento a preparare i cani attori, di proprietà dello stesso istruttore, di amici o comunque di clienti del centro cinofilo. E ancora, alcune agenzie mettono a disposizione un modulo on line per la partecipazione ai casting.  Sono le stesse agenzie di casting per animali a dare le informazioni su dove e quando vi dovrete presentare con il vostro cane e cosa portare con voi (ad esempio, se è necessario portare con voi il libretto di vaccinazioni).

Insomma, le possibilità iniziano ad essere davvero tante, ragion per cui è necessario prestare attenzione alle truffe, perché di falsi agenti che chiedono denaro ai provini purtroppo ve ne sono molti. E ricordate che se anche fido non dovesse superare il provino, la partecipazione ad un casting per lui può (e deve) semplicemente rappresentare una nuova occasione di gioco e di divertimento.
Perciò, una cosa è certa: fido non rimarrà male se non supererà il provino!

Un pò di norme:
I contratti di pubblicità non sono specificatamente regolati dalla legge, se non in qualche raro caso. Tuttavia, per tali contratti trova applicazione la disciplina generale del Codice Civile. Inoltre, punto di riferimento nel settore è il Codice di Autodisciplina Pubblicitaria (58ª edizione, in vigore dal 27 marzo 2014, la 1ª edizione del Codice risale al 12 maggio 1966), emanazione della maggior parte delle imprese pubblicitarie e dei mezzi di diffusione.

Agli effetti del Codice dell’Autodisciplina Pubblicitaria – nonché del D. Lgs. 145/2007 chiamato a contrastare la pubblicità ingannevole – con il termine “comunicazione commerciale” si intende la pubblicità ed ogni altra forma di comunicazione, anche istituzionale, diretta a promuovere la vendita di beni o servizi quali che siano le modalità utilizzate, nonché le forme di comunicazione. Sono escluse da questa nozione le pubblicità non commerciali, quali la propaganda politica, la pubblicità sociale e le tecniche di marketing in sé considerate.

Orbene, la pubblicità ha un committente, cioè un’impresa che vuole pubblicizzare al pubblico i propri prodotti, il quale si rivolge alle società di comunicazione che dispongono di un mezzo di diffusione (ad esempio, televisione, radio, carta stampata, cartellonistica, etc.) ed alle imprese specializzate nell’ideare e realizzare la pubblicità, cioè le agenzie pubblicitarie.

Dott.ssa Valentina Casacalenda
consiglilegali@vanitypets.it